Tutored incontra Anna, Business Analyst in Delta Partners

Anna, Business Analyst in Delta Partners image Anna, Business Analyst in Delta Partners
Pubblicato 6 Aprile

Anna ha avuto l'opportunità di studiare e lavorare all'estero e, nel corso della sua carriera, ha partecipato a numerose attività e challenges, diventando persino CEO for One Month Italy 2020 in Adecco e Business Analyst in Delta Partners.


Tutored è il punto di incontro tra studenti, giovani laureati e aziende. All’interno della nostra piattaforma, i membri hanno la possibilità di scoprire gli sbocchi lavorativi in base al loro percorso di studi, conoscere grandi aziende e candidarsi alle numerose opportunità di stage, lavoro e graduate program. La nostra community è formata da giovani uniti dall'ambizione. Su Tutored, raccontiamo le loro storie ed esperienze, con l'obiettivo di ispirare i più giovani e dare un'idea concreta del mondo del lavoro.


In quale università hai studiato e quale percorso di studi hai scelto?



Ho scelto di svolgere un percorso di studi principalmente tecnico, mi sono laureata al politecnico di Milano in ingegneria gestionale e successivamente ho svolto un master a Barcellona in Esade business-school.

Il mio criterio per scegliere l’università è stato sicuramente quello di puntare alle eccellenze del nostro paese in primo luogo e a quegli istituti nella quale potevo fare esperienze extra curricolari e soprattutto viaggi all’estero. Per quanto riguarda la scelta dell’ingegneria è stata sicuramente dettata dalla mia propensione alle materie tecnico scientifiche già negli anni del liceo, ma soprattutto dalla mia voglia di mettermi in gioco in qualcosa di complesso e affascinante.

Una volta finito il percorso di studi ingegneristici ho scelto di focalizzarmi più sul lato economico e manageriale per poter inseguire i miei sogni lavorativi, quindi ogni scelta successiva è stata dettata da un obiettivo ben preciso che mi ero posta, quello di entrare in consulenza.


Quanto è importante, secondo te, svolgere un'esperienza di studio o lavorativa all'estero?


Secondo me avere la possibilità di viaggiare è una colonna portante dell’educazione della formazione di ogni giovane studente o lavoratore. Nel mio caso ho deciso già da molto presto nella mia formazione scolastica di fare degli anni o dei mesi studiando all’estero e ho sempre avuto la fortuna di avere una famiglia che mi sosteneva in queste scelte. Devo dire che questa componente internazionale della mia vita è sempre stata uno dei miei cavalli di battaglia nei colloqui lavorativi. 

La classica ragione che viene spesso citata nel descrivere l’utilità di vivere e studiare all’estero è sempre quella che ti apre la mente, ti aiuta a guardare la tua realtà in modo diverso perché hai fatto esperienza di realtà diverse dalla tua. In maniera più pratica posso dire che a me ha aiutato moltissimo nelle mie competenze non solo linguistiche ma anche di comunicazione, inoltre sono riuscita a coltivare il mio network e ad avere contatti sia personali sia lavorativi in tutto il mondo. Con l’andare degli anni mi sono resa conto che avere un network solido è componente chiave del successo. Avere un network solido significa da una parte essere a disposizione delle persone accanto a te ma anche di poter contare sull’aiuto di chi ha condiviso delle esperienze con te. 

Un altro aspetto estremamente importante e pratico del vivere e studiare all’estero, riguarda la possibilità di conoscere persone che possono essere un grande esempio per le tue scelte di carriera futura. Nel mio caso se non avessi studiato in Germania durante gli anni dell’ingegneria, non avrei mai scoperto così nettamente il mio interesse nell’entrare in consulenza e non sarei mai stata in grado di portare a termine un’esperienza lavorativa come quella che ho fatto in Germania mentre studiavo ingegneria. Questo è dato dal fatto che in Germania è pratica comune lavorare mentre si studia e soprattutto l’università ti offre opportunità lavorative all’interno del campus e partnership con aziende già ben consolidate. Ho quindi potuto lavorare con persone che avevano esperienza in consulenza e che hanno potuto aiutarmi a capire che cosa volevo dal mio futuro più prossimo.

Quale attività extra-universitaria pensi sia stata davvero importante per la tua carriera?


Per questa domanda posso citare quattro esperienze estremamente chiave nella mia formazione:

In primo luogo sicuramente il teatro mi ha aiutata in diversi aspetti della mia personalità. In questi aspetti c’è sicuramente la cura per le altre persone e l’empatia. Quando reciti in gruppo, devi stare contatto molto stretto con l’intimità emozionale più profonda delle persone accanto a te, perché la l’arte teatrale è soprattutto comprensione delle proprie emozioni, quindi ti obbliga a scavare dentro di te e a portare alla luce i tuoi sentimenti più profondi. Un altro aspetto è sicuramente la conoscenza di te stesso, tramite il dare vita ai personaggi che reciti. Questi personaggi rappresentano esempi pratici di emozioni che appartengono anche a te e in loro ti rispecchi, ti riscopri.


In secondo luogo cito le mie esperienze sportive sia di squadra che individuali. Tutti sappiamo l’importanza di avere una vita attiva ma soprattutto di praticare sport, perché è lo sport che ti fa capire l’importanza della fatica e del sacrificio per potere raggiungere obiettivi solidi, senza scorciatoie e senza sconti. Inoltre lo sport è esempio meraviglioso del vivere in squadra e di stabilire equilibri di competizione. Soprattutto negli sport individuali la tua squadra è composta anche dai tuoi rivali, ma lo sport permette di comprendere le priorità di costruire una squadra che si sostiene e di creare una competizione positiva, che da un lato ti sproni, dall’altro ti faccia divertire lungo il percorso.


Il terzo e quarto esempio riguardano l’essere diventata student ambassador delle Nazioni Unite e di aver partecipato (e anche vinto) alle dispute nazionali filosofiche. Entrambe queste esperienze non solo mi hanno permesso di viaggiare ed incontrare persone meravigliose, ma mi hanno anche insegnato l’arte del dibattito e dell’imparare da chi ha opinioni diverse dalle tue. Mi hanno inoltre formata dal punto di vista del pensiero, mi hanno insegnato l’importanza di seguire la ragione e di strutturare i miei pensieri in maniera logico razionale. Nella vita di tutti i giorni questo ti aiuta a leggere le notizie in maniera critica, a non fidarsi delle prime opinioni che ti vengono poste sotto gli occhi, a riconoscere una fonte autorevole da una fonte fasulla e a leggere le notizie del mondo avendo molte referenze di eventi passati. 

In conclusione, per tutti i ragazzi che leggeranno questo articolo, BUTTATEVI, non abbiate paura di fare esperienze diverse e di mettervi in gioco, tutta la fatica e tutte le paure superate saranno ripagate con gli interessi!

 


Oggi lavori in Delta Partners: come ci sei arrivata e come si sono svolte le selezioni?


In Delta Partners sono arrivata grazie alla mia università a Barcellona, la quale ha dei contatti molto solidi con questa azienda. Inoltre come ho citato già prima, sono riuscita ad entrare grazie al network che da una parte mi ha fornito Esade, dall’altra me lo sono creato. Soprattutto per i lavori legati alla consulenza è importantissimo avere un network solido di persone che ti possono dare contatti o consigli, essendo un settore estremamente competitivo.

Entrare in consulenza è un percorso molto ambizioso e io ho investito molti mesi nel preparare le Interview, anche in questo caso il lavoro in team è chiave del successo, visto che fare pratica con persone che hanno la tua stessa ambizione è cruciale. Le selezioni  infatti sono principalmente dei colloqui dove una persona che già lavora nell’azienda testa da una parte il tuo interesse, la tua motivazione, e il tuo carattere che deve essere in linea con i valori dell’azienda, dall’altra le tue competenze logiche e di pensiero strutturato per risolvere i problemi. Quest’ultima parte viene anche chiamata case Interview, che è composta dalla proposizione di un problema e da delle ipotesi iniziali, il candidato è tenuto a risolvere questo problema basandosi su informazioni date e assumptions ricavate dalla propria esperienza.



 Di cosa ti occupi in qualità di Business Analyst in Delta Partners?


Il business analyst è una figura chiave all’interno del team di consulenza. Le principali mansioni che svolgo sono legate alla ricerca e comprensione di informazioni che servono per risolvere le problematiche che i nostri clienti ci pongono, la creazione di modelli per risolvere i problemi numerici e quantitativi, comunicare in maniera efficace tramite documenti o slides le conclusioni e le ricerche svolti dal team.

All’interno del team di consulenza sicuramente il business analyst è la figura alla quale è richiesta più flessibilità, deve sempre essere pronto a supportare e aiutare ogni altro componente del team.


Hai partecipato a "CEO For One Month Italy 2020" di Adecco. Puoi raccontarci questa esperienza?


CEO For One Month è stata un’esperienza utilissima per la mia carriera e formazione e anche super divertente. In primo luogo già l’esperienza di selezione è degna di nota. Da un gruppo di 12.000 persone devi farti valere dal primo istante per poter essere notata e per poter performare bene agli occhi di tutti gli esaminatori. Mano a mano che le selezioni vanno avanti si crea un gruppo di persone molto simili a te per interessi lavorativi e anche in quest’occasione ho conosciuto persone meravigliose che spero occuperanno sempre un posto nella mia vita. 

Ho avuto anche occasione di poter conoscere aspetti della mia personalità e del mio ruolo professionale molto utili, non dimentichiamoci che il gruppo Adecco ha un team estremamente preparato di professionisti nella selezione di personale e che quindi riescono a mettere alla luce e a comprendere la tua personalità ancora meglio di te stessa. Quindi la selezione non è stata soltanto un’occasione per mettermi alla prova e per conoscere nuove persone, ma anche un’ottima occasione per conoscere me stessa.

Una volta decretato il vincitore arriva la parte più difficile. Proprio nel momento in cui vuoi rilassarti, cominciano le danze. Vivere come ‘faccia’ dell’azienda per un mese è sicuramente molto entusiasmante ma anche molto impegnativo. Come amministratore delegato hai delle responsabilità non solo sul tuo business ma soprattutto sulle persone che lavorano con te e questo ovviamente ti mette in una posizione estremamente delicata. Dall’altra parte devi sempre essere pronto a dare il buon esempio, perché non solo rappresenti l’azienda ma anche i tuoi colleghi. In questa esperienza ho anche avuto l’opportunità di conoscere delle realtà locali italiane estremamente competitive dell’ambito internazionale e sono riuscita ad apprezzare gli aspetti del mio paese che non avevo mai avuto occasione di conoscere. 

Per me è stato un mese di apprezzamento delle risorse che il nostro paese ha, di crescita personale e di continuo mettermi alla prova nel dare il buon esempio e nel rappresentare la realtà meravigliosa che è il gruppo Adecco.


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